|
| | |
La
rachialgia, nome scientifico del mal di schiena, si colloca tra le patologie più
diffuse nelle decadi centrali della vita e comporta un notevole costo sociale.
Si stima che il 90% delle persone ne venga colpito, dopo i 30 anni, almeno una
volta.
Il mal di schiena, che Maigne (1986) definiva nel suo testo "male del secolo",
colpisce infatti in modo democratico persone di tutte le età, di tutte le
categorie professionali e di tutte le tipologie.
Fino a non molti anni fa si riteneva che le cause principali delle rachialgie
fossero legate principalmente a problemi specifici della colonna vertebrale.
Successivamente, gli studi della scuola svedese, nonchè le esperienze cliniche
di molti esperti, hanno evidenziato che solo il 20% delle rachialgie è
causato da deformazioni osteo-articolari.
La maggior parte delle rachialgie sono legate ad abitudini scorrette: le
posizioni di lavoro, lo stress e la mancanza di movimento armonico rappresentano
i fattori predisponenti al mal di schiena.
Durante l'evoluzione individuale si acquisiscono spesso modelli di movimento e
di postura viziati che diventano la base per disturbi funzionali ed ortopedici.
L'approccio più moderno e scientifico ha considerato la questione non solo da un
punto di vista meccanico, ma secondo un'ottica più globale. Si è visto, per
esempio, che intervenendo sullo stile di vita delle persone l'incidenza del mal
di schiena diminuisce. Si è usciti dall'ottica della medicalizzazione per
entrare in quella dell'educazione motoria e posturale.
Grazie agli studi della "Back School" e di metodi complementari come il Metodo
Feldenkrais®, sono nati dei centri in cui insegnare alle persone ad avere cura
della propria schiena anche nella vita quotidiana, e a utilizzare il movimento
come mezzo di prevenzione e cura.
Accanto alle terapie classiche (chirurgia, terapia farmacologica e terapia
fisica), la ginnastica vertebrale e l'educazione posturale si sono
rivelate efficaci nel trattamento e nella prevenzione del mal di schiena: esse
svolgono un'azione complementare e sinergica in un quadro terapeutico globale.
Il movimento equilibrato, l'educazione della postura, la respirazione ed il
rilassamento neuro-muscolare permettono, inoltre, di prevenire e curare la
colonna in modo naturale.
Il programma applicato nel nostro centro segue questi principi e rappresenta un
intervento di tipo educativo per la cura della schiena: una volta acquisiti gli
schemi fondamentali che stanno alla base del nostro metodo, le persone possono
applicarli in maniera autonoma con benefici duraturi.
I corsi di ginnastica vertebrale sono
indicati per chi ha subito un intervento chirurgico o sta tentando di
scongiurarlo, per chi soffre da anni di una patologia vertebrale o svolge un
attività che potrebbe portarlo a soffrirne, o per chi semplicemente desidera
acquisire la consapevolezza dei suoi movimenti, renderli più armonici e
migliorare la sua postura.
Per vedere come è possibile migliorare la funzionalità vertebrale e l'efficenza
della postura, mediante un programma educativo basato su un movimento
consapevole, sono disponibili
il libro "Rieducazione vertebrale", e
il corso
audio-video "Corso di Ginnastica
Vertebrale". |
| |
|
| |
 
| |
CORSI DI GINNASTICA VERTEBRALE
Il programma dei corsi applica i principi del Metodo Feldenkrais® e della "Back
School". Rappresenta un intervento di tipo educativo a favore della colonna
vertebrale, per prevenire e curare il
mal di schiena.
Gli schemi acquisiti potranno essere applicati in maniera autonoma e con
benefici duraturi.
Durante le lezioni di gruppo l'allievo, guidato dalla voce dell'insegnante,
esegue sequenze di movimenti equilibrati in modo lento e rilassante.
Progressivamente impara a muoversi in maniera più armonica e ad acquisire
posizioni più fisiologiche per la propria colonna.
Le nuove acquisizioni verranno trasferite nella quotidianità.
Durante l'anno, sono previsti
seminari intensivi e
conferenze periodiche sul benessere vertebrale e sulla "Scuola della
schiena". Il centro, infatti, svolge anche attività di studio e ricerca nel
campo del movimento.
Il programma di lavoro prevede, tra l'altro:
-
Sequenze di movimenti per il miglioramento della funzionalità vertebrale
-
Mobilizzazione lombare, dorsale e cervicale
-
Movimenti addominali e di tonificazione mirata
-
Educazione posturale
-
La scuola della schiena
-
Rilassamento neuromuscolare e respirazione
-
Rieducazione della scoliosi e delle alterazioni posturali
-
Prevenzione dell'osteoporosi e rigenerazione del tessuto osseo
Prima dell'iscrizione ai corsi è possibile un esame chinesiologico posturale
(vedi di seguito) in cui si analizzano le esigenze personali, si verificano le
possibilità di movimento e la situazione posturale. Esso permette all'insegnante
di adattare il programma alla situazione motoria dell'allievo, alla diagnosi e
alle indicazioni del medico curante e di valutare la necessità di un intervento
individuale mediante lezioni individuali di Integrazione funzionale®
(vedi di seguito). |
| |
 | |
|
La valutazione chinesiologica posturale
Agli allievi che seguono il nostro programma, soprattutto se hanno una
situazione vertebrale delicata, consigliamo un 'esame chinesiologico
posturale' (di seguito VKP).
Durante l'esame raccogliamo informazioni che ci possono essere utili per
capire le cause della situazione che si è creata.
Ascoltiamo la storia del mal di schiena: quando si sono manifestati i
primi episodi, quali i sintomi e per quale durata. Delineiamo la mappa
del dolore.
Indicazioni utili possono venire anche dai referti medici di visite già
effettuate o da esami precedenti.
Molti mal di schiena derivano da una gestione della postura non
ottimale. Per questo ci informiamo sulle abitudini posturali abituali e
effettuiamo un esame posturale sia in una situazione statica, con la
persona in piedi e rilassata, che in fase dinamica durante il movimento.
Stimoliamo l'allievo a diventare più consapevole della sua postura.
Passiamo poi all'analisi chinesiologica, chiedendo all'allievo di
effettuare alcuni movimenti semplici, e verifichiamo sia la mobilità
della colonna sui vari piani che i distretti muscolari da tonificare o
rilassare. Seguendo i principi dell'Integrazione funzionale guidiamo il
movimento con le mani, favorendo l'ascolto delle linee e delle direzioni
più confortevoli.
a VKP è di per sé una lezione, in quanto permette all'allievo di
conoscere meglio la sua situazione di partenza e di rendersi conto,
durante il programma, dei suoi miglioramenti.
Al tempo stesso aiuta l'insegnante a capire le esigenze dell'allievo, a
"tagliare" la lezione su misura e a stabilire se è meglio iniziare con
delle lezioni individuali, di gruppo e come combinare le due modalità. |
|
| |

| |
Le lezioni individuali di "integrazione funzionale®"
Nelle lezioni individuali, dette di "Integrazione funzionale®" (I.F.),
l'insegnante presta la sensibilità delle proprie mani e la propria
consapevolezza motoria per aiutare la persona ad ampliare e riorganizzare
quei movimenti abituali che non siano soddisfacenti.
Mentre nelle lezioni di gruppo la guida avviene attraverso la voce, nelle
lezioni di I.F. le mani dell'insegnante, mediante un tocco gentile e non
invasivo, rendono l'allievo consapevole dei movimenti più adatti per lui. L'
I.F. è infatti una forma di apprendimento senso-motorio.
La lezione non parte necessariamente da dove la persona sente il problema,
ma può incominciare da un'area diversa, ad esso associata, in cui è più
facile per l'allievo eseguire il movimento. Si parte dalla periferia per
arrivare al problema centrale, cercando la traiettoria mancante e la
modalità di coordinamento che l'allievo non riesce a trovare da solo.
L'insegnante può lavorare, insieme all'allievo, su una particolare funzione
motoria o con l'obiettivo di migliorare una parte del corpo, affinché questa
venga "integrata" nel sistema. Il fine principale della lezione consiste,
infatti, nel raggiungere l'integrazione di tutto il corpo nel movimento.
L'ideale, nel metodo, è combinare lezioni di gruppo con lezioni individuali
a seconda delle esigenze personali.
|
| |

| |
Le lezioni di gruppo
Materiale necessario
Il Centro è attrezzato con tutto il necessario per lavorare. I partecipanti
dovranno solo portare il proprio abbigliamento comodo, delle calze di cotone
e alcuni indumenti che verranno utilizzati come "attrezzi non
convenzionali": calzettoni di lana morbida, un plaid di lana e un
asciugamano tipo mare.
I corsi regolari funzionano dal 15 settembre al 30 giugno. La frequenza può
essere due, tre o quattro volte la settimana.
|
Orari |
|
|
Mattino:
MARTEDÌ e GIOVEDÌ
dalle 09.00 alle 10.00
dalle 10.00 alle 11.00
dalle 11.00 alle 12.00 |
Intervallo di pranzo:
MARTEDÌ e GIOVEDÌ
dalle 13.30 alle 14.30 |
|
Pomeriggio:
MARTEDì e GIOVEDì
dalle 16.30 alle 17.30 |
Sera:
LUNEDì e GIOVEDI'
dalle 19.30 alle 20.30 |
|
LUNEDì, GIOVEDì,
MARTEDì e VENERDì
dalle 17.30 alle 18.30
dalle 18.30 alle 19.30 |
Corso per ragazzi:
LUNEDì e VENERDì
dalle 16.30 alle 17.30 |
Iscrizione
Al momento dell'iscrizione l'allievo dovrà presentare:
-
certificato del
medico curante per l'attività motoria non agonistica
-
fotografie formato tessera
Quote di
partecipazione
(Frequenza 2 volte a settimana)
|
Quota
associativa |
Euro
|
50,00 |
|
|
|
|
|
Quota annuale |
Euro
|
530,00 |
|
Quota per 8
mesi |
Euro
|
470,00 |
|
Quota per 7
mesi |
Euro
|
435,00 |
|
Quota per 6
mesi |
Euro
|
390,00 |
|
Quota per 5
mesi |
Euro
|
340,00 |
|
Quota per 4
mesi |
Euro
|
285,00 |
|
Quota
trimestrale |
Euro
|
230,00 |
|
Quota
bimestrale |
Euro
|
155,00 |
|
Quota mensile |
Euro
|
80,00 |
Orari e prezzi possono subire variazioni
Considerata l'accuratezza del lavoro tutti i corsi sono
a numero limitato, pertanto è consigliabile iscriversi per tempo.
N.B.
Le assenze alle lezioni di gruppo possono essere recuperate, in altri
orari, solo all'interno del periodo pagato e previa disponibilità dei
posti.
Per chi ha problemi di tempo, è possibile la partecipazione a
seminari intensivi durante il fine settimana. |
 | | | |